www.michelesirca.com

Celestino V, il cui vero nome era Pietro Angeleri nacque in Molise nel 1215. Di umili origine contadine e di famiglia numerosa, da ragazzo, soggiornò  presso il monastero benedettino di Santa Maria in Faifoli, fu qui che dimostrò il suo interesse all’ascetismo e alla solitudine, arrivando al punto di ritirarsi nel 1239, in una caverna isolata sul Monte Morrone, nei pressi di Sulmona.
Nell'inverno del 1273 decise di andare a piedi fino a Lione, dove si stavano per iniziare i lavori del Concilio di Lione II, per far si che l'ordine monastico da lui stesso fondato qualche anno prima non fosse stato soppresso. Ebbe successo, probabilmente grazie all’aria di santità che aleggiava attorno all’eremita.
Il 4 aprile del 1292 moriva Papa Niccolò IV, e nel giro di pochi giorni si riuniva il Conclave che, in quel momento era composto da soli dodici porporati, nel frattempo sopragiunse la peste, morì anche uno dei porporati e dopo oltre un anno ancora non si era arrivati a una decisione, se non a quello di spostare la sede del conclave a Perugia. Nella primavera del 1294 la sede Papale era ancora scoperta e il malcontento aumentava tra la popolazione.
Proprio in quel periodo si chiudevano le trattative tra Carlo II d'Angiò, Re di Napoli e Giacomo II, Re d'Aragona, per definire le trattative occorreva la stipula di un trattato, Carlo d'Angiò aveva quindi necessità dell'avallo pontificio. A questo punto i cardinali dovevano  prendere una decisione che si rendeva necessaria per chiudere al più presto la sede vacante. Celestino VIl Cardinale Decano Latino Malabranca, pensò di sottoporre agli altri cardinali la persona di un monaco eremita di nome Pietro da Morrone; figura ascetica, mistica e religiosissima, del quale si diceva un gran bene da parte di tutti. Non fu preso subito molto bene questo suggerimento, anche perché si trattava di un non porporato. Alla fine, dopo ben 27 mesi, emerse dal Conclave all'unanimità, il nome di Pietro Angeleri, il frate eremita da Morrone, molisano, nato 79 anni prima. Era il 5 luglio 1294.
Furono tre vescovi, a portarsi nella grotta sui monti della Maiella, dove il frate risiedeva per dargli la notizia. Sorpreso, il frate, e probabilmente  anche intimorito dalla carica, inizialmente oppose un netto rifiuto che, successivamente, si trasformò in un'accettazione alquanto riluttante, avanzata certamente soltanto per dovere di obbedienza.
Appena diffusa la notizia dell'elezione del nuovo Pontefice, Carlo d'Angiò si mosse immediatamente da Napoli e fu il primo a raggiungere il frate. In sella ad un asino tenuto per le briglie dallo stesso Re, Pietro si recò nella città di L'Aquila, dove aveva convocato tutto il Sacro Collegio. Qui, nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio, fu incoronato il 29 agosto 1294 con il nome di Celestino V. Il primo ed unico Papa ad essere nominato tale fuori da Roma.
Circa quattro mesi dopo la sua incoronazione, nonostante i numerosi tentativi per dissuaderlo, avanzati da Carlo d'Angiò, il 13 dicembre 1294, Celestino V, nel corso di un Concistoro, diede lettura di una bolla, appositamente preparata per l'occasione, nella quale si contemplava la possibilità di una abdicazione del Pontefice per gravi motivi. Dopo di che recitò la formula della rinuncia al Soglio Pontificio.

Gli succedette 11 giorni dopo il cardinal Benedetto Caetani, 59 anni, che assunse il nome di Bonifacio VIII. Caetani, era stato l'artefice delle dimissioni di Celestino V, temendo uno scisma da parte dei cardinali filo-francesi a lui contrari mediante la rimessa in trono di Celestino V, diede disposizioni affinché l'anziano frate fosse messo sotto controllo temendone un rapimento da parte dei suoi nemici. Questi, venuto a conoscenza della decisione del nuovo Papa, tentò una fuga verso oriente, ma il 16 maggio 1295 fu catturato.
Pietro da Morrone fu rinchiuso nella rocca di Fumone,  dove morì il 19 maggio 1296: La versione ufficiale sostiene che sia morto dopo aver recitato, stanchissimo, l'ultima messa, ma una versione più probabile sostenuta da un'analisi della salma svoltasi nel 1888 rivela che in realtà fu ucciso tramite il conficcamento di un chiodo nel cranio. In seguito le sue spoglie furono traslate nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, presso L'Aquila; nella chiesa, cioè, dove era stato incoronato Papa.

 

Hai anche tu un sito e vuoi fare uno scambio di link?
Un blog per te
Mr.WebmasterWeblord.it PHPNuke Italiano
 

Aggiungi questo sito ai preferiti
Scrivi all'webmaster

Siti consigliati:


Olimont.com
Chirca, il motrore di ricerca sardo